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MAIL BOMBING PER CHIEDERE LA CANCELLAZIONE DEL DEBITO DELL'ECUADOR
domingo, 29 de noviembre de 2009
MAIL BOMBING PER CHIEDERE LA
CANCELLAZIONE
DEL DEBITO DELL'ECUADOR
Roma, 23 novembre
2009
Mani Tese, la CRBM e il CLAI lanciano
oggi un mail bombing per chiedere al governo italiano la
cancellazione del debito dell'Ecuador relativo alla costruzione della
Centrale di Marcel Laniado De Wind.
Tra il 2007 e il 2008 l'esecutivo dell'Ecuador
ha condotto un auditing integrale del debito pubblico che ha coinvolto
anche diversi finanziamenti concessi dal nostro governo fino al 2006
per opere di sviluppo nel Paese. Tale processo, che ha coinvolto
esperti e giuristi internazionali come anche diverse organizzazioni
della società civile ecuadoriana e internazionale, ha riscontrato
elementi di illegittimità in diversi crediti, incluso quello di circa
48 milioni di euro concesso dal governo italiano nel 1995 per la
centrale idroelettrica di Marcel Laniado de Wind.
La centrale non ha mai funzionato al massimo delle sue potenzialità e
ancora oggi non genera l'energia attesa. Il progetto è inoltre viziato
da un aumento esponenziale dei costi, dai gravi impatti ambientali e
sociali della diga di Daule Peripa a cui è annesso, e dalle violazioni
dei diritti umani, economici e sociali di cui le popolazioni locali
continuano a soffrire, come evidenziato dal rapporto della Commissione
governativa ecuadoriana.
In questo momento il governo italiano sta negoziando
una conversione del debito con il governo dell'Ecuador.
"I debiti in cui sono stati riconosciuti elementi di
illegittimità vanno cancellati subito, in maniera incondizionata e
unilaterale: è una questione di giustizia sociale e economica e di
riconoscimento da parte dell'Italia della propria co-responsabilità
nell'aver portato avanti operazioni di cooperazione che non hanno
portato ai risultati attesi, ma che al contrario, come nel caso della
Centrale di Maercel Laniado de Wind e della diga di Daule Peripa a cui
la centrale è annessa,hanno causato un grave
pregiudizio economico, ambientale e sociale all'Ecuador e ai suoi
cittadini".